stile, nessun trionfalismo. Ancora una volta risalta la sua umiltà e il suo rispetto di fronte a cose che sente grandi, di fronte alle quali si inchina. Dov’è sicuro afferma, dov’è perplesso si affida a chi ne sa più di lui. Paolo concepisce questa sua ricerca come un contributo alla cultura, perché vede in tutto questo rappresentati

  valori universali della storia dell’umanità.Un particolare: Paolo apprezza moltissimo, da grafico, la scrittura geroglifica e la sua impaginazione nello spazio delle stele. Vi vede realizzati con sapienza i primi giochi di rapporto tra i pieni e i vuoti, origine di un magnifico e funzionale effetto di visibilità e di sacralità.    

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