Omm el-Gaab e le montagne di Abydos

Questo è un viaggio.
Un viaggio fatto di fotografie incredibili e credibili cenni storici, in un luogo magico, affascinante nel suo mistero e motivato nel suo obiettivo.
Resta comunque un viaggio e se siamo sicuri del partire, restiamo incerti e meravigliati nel suo divenire.
Un percorso di immagini che raccontano la storia del villaggio sepolto, dove ogni testimonianza aggiunge sicuro segno che il nostro non sarà un viaggio facile da dimenticare.

 

  El-Araba el-Madfouna, nome arabo di Abydos, vuol dire proprio “il villaggio sepolto” e si trova nell’Alto Egitto a circa 550 Km a sud del Cairo, sulla sponda occidentale del Nilo dal quale dista almeno 20 Km.
Una delle parti più antiche di tutta la zona archeologica si chiama Omm el-Gaab e si trova dove la pianura alluvionale, ora desertica, incontra ad ovest le montagne di calcare.
Si suppone che questo sito sia stato luogo di antichissime sepolture.
Gli scavi, ancora aperti, fanno risalire i reperti ai periodi delle prime dinastie, all’incirca nel 3000 aC.
Vi si trovano un gran numero di vasi di terracotta, pezzi di ceramica e frammenti di pietra con incisi cartigli o parti di essi mentre ciò che rimane delle costruzioni, tutte risalenti probabilmente all’età tinita, è nella maggior parte in mattoni crudi e pietre tipiche della zona.
Queste presenze testimoniano riti e offerte, anche in tempi relativamente recenti, alle divinità che in queste zone dimoravano e facevano sentire la propria presenza.
Già da questo paesaggio, minacciato dalla sabbia che nei secoli si è accumulata, capiamo l’antico nome di Abydos e come il deserto protegga e nasconda l’ingresso al regno dell’Amenti, l’aldilà.
 
  Il culto di Osiride in questi luoghi si suppone risalga all’Antico Regno, ma la definizione storico-scientifica dei particolari risulta penalizzata dalla scarsità di reperti archeologici.
Quando il disco solare incontra le sacre montagne, una lingua di fuoco scende fino a noi e ci ricorda che da lì parte il regno di Osiride, signore dell’immortalità e della resurrezione.
Dalla notte dei tempi, gli antichi pregavano per essere sepolti alle pendici di queste alture, o di potervi lasciare una stele, un cenotafio o comunque una testimonianza della loro devozione nel luogo dove, da 5000 anni, gli egiziani andavano in pellegrinaggio per assistere annualmente alle Sacre Rappresentazioni del Mistero.
In quel passaggio naturale tra le montagne sacre comincia l’Amenti, il regno di Osiride, il regno della morte e della resurrezione.
Invece, il nostro viaggio continua verso
il Nilo, nel regno degli uomini e di
quello che hanno costruito per meritarsi l’attenzione e il rispetto di Osiride.
 

Cartina di Abydos

 

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