Osireion

 

 

 

 

 

 

 

Cartina Osireion

  Sepolto dalla sabbia, bagnato dalle acque, l’Osireion è e rimane un mistero.
Questa costruzione non ancora precisamente datata e dall’architettura unica in
tutto l’Egitto appare ad Abydos nella sua particolare bellezza.
L’ingresso al tempio è un corridoio sotterraneo lungo circa 120 metri
e leggermente in pendenza; la sua apertura si trova a circa 8 metri sotto il livello del suolo.
La prima parte del tunnel d’entrata ha
un arco a volta, è lunga circa 20 metri e sulle pareti vi sono dipinti testi sacri e formule ritenute magiche.
La seconda parte del corridoio è a dorso d’asino ed è lunga circa 90 metri: all’interno, nell’oscurità, sono scolpiti geroglifici e disegni che rappresentano le 12 ore del sole durante il suo viaggio nelle tenebre.
Si suppone che questa lunga discesa preparasse l’iniziato ai Misteri di Osiride.
  Da qui si entra in un’anticamera e poi in un ampio vestibolo decorati con geroglifici tratti dal “libro dei morti”.
Così si entra nella mitica Isola egiziana della Creazione che sorge dall’Oceano primordiale: l’Osireion.
Il tempio è costituito da mura perimetrali di circa 30 per 20 metri di blocchi di calcare bianco e arenaria rossa, tagliati e incastrati con una precisione da far invidia agli odierni architetti.
Trovano spazio in queste pareti 17 nicchie, poco profonde, in grado di ospitare una persona adulta in posizione eretta, mentre
a nord si trova l’ingresso ad una stanza, trasversale alla sala principale, con soffitto a dorso d’asino sul quale sono rappresentati concetti soprannaturali di notevole interesse astronomico.
Si racconta che questo particolare locale, chiamato la “Sala del Sarcofago”, sia carico di un’energia cosmica percepibile da chiunque
vi sosti e sia il luogo più importante di tutto l’Osireion. Al proprio interno il tempio presenta un canale dal tracciato rettangolare, di larghezza pari a circa 3 metri e profondo 4, dove 10 pilastri monolitici di granito rosso, dal peso stimato di 80 tonnellate ciascuno, delimitano lo spazio centrale.
Qui compaiono 2 vasche, una quadrata ed una rettangolare, poco profonde ed attualmente ricoperte dall’acqua, che nella antichità rappresentavano un particolare significato religioso.
Ai lati della sala scendono 2 scale fino al letto del canale che circonda i pilastri.
  Il pavimento della zona centrale è anch’esso, da poco più di un decennio, ricoperto d’acqua, probabilmente a causa di infiltrazioni di incerta provenienza.
La struttura particolare dell’architettura e la mancanza di geroglifici coevi alla sua costruzione non aiutano gli egittologi a datare con esattezza questo tempio.
Strana è poi la forma del tempio di Sethi I che sembra deviare per non interferire
con l’Osireion stesso.
Questo è molto ribassato sotto il livello del suolo e anche la sabbia lo contende agli scavi.
Il complesso è dedicato alla divinità osiriaca ma non ci sono statue o geroglifici che lo testimoniano.
Ci riesce difficile pensare all’Osireion come luogo di sepoltura di qualche faraone, mentre è più logico immaginare che tra queste mura la protezione e l’insegnamento degli dei venissero trasmessi agli uomini.
Rimane indubbiamente un sito archeologico misterioso e forse questa è la sua vera natura.
Narra la leggenda che Seth, tiranno dispotico e cattivo, uccise suo fratello Osiride tagliando a pezzi il suo corpo e disseminandolo per tutto l’Egitto.
Sopra ogni pezzo venne poi eretto un tempio.
La testa di Osiride venne sepolta ad Abydos…
Questa è solo la leggenda e noi non possiamo essere che meravigliati ed increduli spettatori.
 

HOME   I   Omm el-Gaab   I   Shunet el-Zebib   I   Tempio Ramses II   I   Osireion    I    Tempio Sethi I   I    LIBRI