Tempio di Ramses II
il Grande

Karnak, Luxor e Abu-Simbel sono luoghi dell’Egitto dove compaiono alcune
delle opere più maestose del più importante faraone che la storia ricordi: Ramses II
il Grande, appartenente alla XIX dinastia
del Nuovo Regno.
Ritrovare un tempio costruito da questo mitico sovrano proprio ad Abydos
è una strana e piacevole combinazione.

 

 

Cartina di Abydos

  Il tempio di Ramses II fu consacrato ad Osiride e ad Amon-Ra dallo stesso faraone ed è costituito da blocchi di arenaria con elementi decorativi in granito; rimangono mura fino ad una altezza di circa 2 metri sulle quali sono raffigurati pregevoli bassorilievi scolpiti sulle lastre di calcare.
La mancanza del tetto del tempio, evidentemente crollato, non ha compromesso, su certe pareti, la bellezza e l’intensità dei colori originali dei decori. Grazie a queste testimonianze si può
solo immaginare la magnificenza e l’energia che questo tempio appena costruito poteva trasmettere.
Gli spazi all’interno del tempio sono ben armonizzati e testimoniano una
straordinaria capacità grafica dei costruttori. Il complesso inizia da un primo pilone e un primo cortile ormai quasi inesistenti; continua con un secondo pilone ed un secondo cortile, interessante perché circoscritto da grandi pilastri osiriaci.
Sull’imponente portale in granito all’ingresso della prima sala ipostila è presente ancora l’architrave con scolpiti i cartigli del faraone
e le divinità a cui è dedicata l’opera. Circonda le 2 sale ipostile una sequenza di camere con scene funebri; la camera centrale, cuore del santuario, custodisce cinque divinità. La particolarità di questa scultura in granito grigio è che gli dei sono stati scolpiti su un unico blocco e non separatamente come in altri casi avviene.
  Tra le divinità che si possono identificare, grazie ai cartigli presenti su un loro fianco, sono la dea Iside e il faraone Sethi I, padre di Ramses II.
Sulle pareti di questo tempio compaiono le mitiche gesta del più magnificente sovrano di tutti i tempi come la storica battaglia di Qadesh che imperitura rimarrà scolpita.
Il complesso si trova all’interno di una cinta eretta con mattoni crudi; altre testimonianze del faraone della XIX dinastia si trovano nelle vicinanze del tempio, nell’area archeologica di Abydos: segno evidente dell’importanza di questo re e del luogo scelto per la sua commemorazione.
Tutte le opere di Ramses II risultano grandiosi capolavori grazie alla favorevole situazione storico-politica del momento e all’insegnamento del saggio padre, il faraone Sethi I che, assieme al figlio, rappresentò il massimo livello artistico dell’arte egizia.
La finezza e la delicatezza dei bassorilievi di questo tempio e di quello del suo predecessore sono raramente riscontrabili in altri luoghi dell’Egitto.
Il più grande faraone di tutti i tempi ha voluto assicurare la sua presenza in questo luogo sacro, dove la vita finisce e un’altra comincia.
Ramses II ha completato la costruzione del tempio dedicato al padre Sethi I, ne ha costruito uno proprio e ne ha disseminato l’Egitto,seguendo gli insegnamenti paterni e diventando la massima espressione divina in terra.

 

 

 

 

 




Tempio di Ramses II

1 Primo cortile

2 Portale d’ingresso

3 Secondo cortile con
   colonne osiriache

4 Portale d’ingresso alle
   sala ipostile

5 Prima sala ipostila

6 Seconda sala ipostila

7 Sacrario delle 5 divinità

 

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