PERCORSO DELLA MOSTRA

L'iniziativa è volta ad approfondire il sito di Abido nell'Alto Egitto, l'antica città scelta dai primi faraoni come luogo di sepoltura, da sempre inestricabilmente collegata alla figura del dio Osiride e al culto funerario.

Androne al Piano Terra. Ricostruzione in scala 1:1 dell'angolo nord-orientale della Camera Centrale dell'Osireion di Abido, con la facciata e due dei pilastri settentrionali, grazie alla ricostruzione Rexpol. Gli antichi geroglifici del monumento a parete, mostrano una situazione non più visibile sul sito.

Piano Nobile. Localizzazione del sito e generalità dell'area archeologica: sarà esposto un modello in scala della zona d'interesse, corredato da fotografie delle tombe reali proto dinastiche di Umm el-Qaab, del Tempio di Osiride a Kôm el-Sultan e del complesso di Shunet ez-Zebib.
Una vetrina illustrerà la ceramica di Abido. Pannelli informativi e didascalie completeranno la visita.

Dal deserto al complesso sacro. Il Corridoio Occidentale dell'Osireion. Saranno esposte fotografie di un luogo altrimenti inaccessibile al circuito turistico, ovvero il corridoio che dal deserto conduce alla Tomba di Osiride. Il cambiamento di orientamento del percorso corrisponderà all'analogo cambio di direzione nel monumento egiziano. Pannelli informativi e didascalie faciliteranno la comprensione della struttura.

All'interno dell'Osireion. Un plastico in scala 1:20 di Maurizio Sfiotti illustrerà l'architettura della Tomba di Osiride: sarà impressionante constatare quale sia la mole dei pilastri monolitici in granito e quanto sia profondo il canale che circonda l'isola centrale.

Stanza del Sarcofago. Attraverso un breve tunnel ricavato nella facciata est dell'Osireion, si accederà alla Stanza del Sarcofago, ricostruita rispettando le proporzioni 1:1 e illustrata dalle 18 tavole della decorazione del soffitto, grazie alla ricostruzione fotografica di Paolo Renier, unica nel suo genere per l'enorme difficoltà di accesso all'ambiente e per l'inesorabile rovina causata dall'umidità sui straordinari rilievi.

Cappella di Osiride. Successivamente, si entrerà nell'ambiente più sacro del Tempio di Sethi I ad Abido, dedicato ad Osiride, la divinità protagonista della mostra.
Qui sarà esposto il plastico in scala 1:20 di Maurizio Sfiotti, del cosiddetto Complesso di Osiride all'interno del Tempio di Sethi e saranno ricostruite anche due colonne in scala 1:1. Il focus dell'esposizione saranno i pannelli fotografici che ritraggono le scene sacre all'interno della cappella.

Tempio di Sethi I. La Cappella di Osiride e, più in generale, l'intero complesso templare saranno spiegati in questo ambiente attraverso gigantografie dell'autore, pannelli informativi e un'opera dell'artista internazionale Lucio Tarzariol, che rievoca l'antico simbolo egizio Djed, la colonna vertebrale di Osiride.

Tempio di Ramesse II. Il secondo più importante santuario di Abido sarà descritto dagli scatti di Paolo Renier e da didascalie e pannelli informativi. Contribuiranno ad illustrare la decorazione di questo tempio straordinariamente ben conservato anche due pannelli realizzati con la tecnica del tattoo wall, opera di Gianni Moro della GM arredamenti, vere e proprie lastre lapidee su cui sono state stampate due scene tratte dalle pareti del complesso sacro ramesside.

Aula didattica. Locale adibito ad attività di approfondimento per bambini e ragazzi. Ogni sabato a cura di Federica Pancin, si terranno laboratori e giochi per i più piccoli, con quiz semplici e divertenti per mettere alla prova le nozioni apprese durante la visita.

Sala multimediale. Ambiente riservato ad approfondimenti multimediali: un monitor mostrerà a rotazione brevi filmati documentari sul sito e sul lavoro dell'ultima missione, proponendo anche la realtà odierna del villaggio di Abido e le sue genti.

Sala del vino. In questo ampio locale sarà approfondita la tematica della preparazione del vino, argomento che collega l'antico Egitto al territorio trevigiano. La ricostruzione in scala 1:1 di un torchio di Antico Regno permetterà di capire le antiche tecniche di lavorazione delle uve e servirà da spunto per descrivere quelle moderne, prerogative delle cantine di Conegliano e dintorni che vorranno conoscere il progetto. La sala ospiterà periodiche degustazioni dei vini della cantina Masottina ed eventi correlati al mondo enogastronomico di oggi e di ieri. La spiegazione dei processi antico-egiziani di coltivazione, vendemmia, spremitura, torchiatura e vinificazione sarà affidata alle immagini delle tombe nella Valle del Nilo, riproposte fedelmente da un artista contemporaneo.

 

 

Apertura: dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) - Visite guidate su prenotazione al n. 349 2443326: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle 17 (ultimo ingresso ore 16)
Laboratori didattici: ogni sabato, ingresso dalle ore 14 alle 16 - Conferenze / Salotti di discussione / Degustazioni / Appuntamenti eno-gastronomici
Apertura anche nei giorni festivi - Chiuso il lunedì - Info: osireiondiabido@gmail.com